Benfica Basket vs San Marco: 67-66
È una partita più intensa che bella quella che vede il Benfica opposto al Basket San Marco nella quarta giornata del girone di ritorno. Il Benfica sentiva di aver perso un'occasione nella partita di andata ed era determinato a portare a casa una vittoria fondamentale in chiave salvezza, mentre il San Marco era alla ricerca dei 3 punti per consolidare la posizione in classifica in vista dei play-off. Il match ha visto le due formazioni alternarsi ripetutamente al comando, ma nessuna ha mai dato la sensazione di riuscire a staccare l'altra in modo definitivo, tant'è che il risultato finale è stato deciso solo nelle ultime azioni. Il Benfica ha iniziato la partita con il quintetto basso, schierando Simion in ala piccola nel tentativo di rispondere con la velocità alla superiorità fisica degli avversari, mentre in difesa, la coppia Soldat-Ravanello ha più volte alternato la zona alla uomo per dare meno riferimenti possibili agli avversari. Il San Marco, dal canto suo ha invece proposta la più Bulgara delle zone per 40 minuti, riuscendo ad erigere un vero e proprio fortino nella propria area. Questa mossa ha ridotto al minimo le penetrazioni degli esterni e reso difficile il gioco in post dei lunghi del Benfica che però ha saputo rispondere con buone percentuali al tiro dalla lunga e media distanza.
Il Benfica in questa occasione ha dovuto lottare, oltre che contro la squadra avversaria, anche contro la neve di Milano ed i ritardi delle Ferrovie dello Stato che hanno impedito a Vanin di giocare i primi trequarti di gara. E' stato proprio l'arrivo ormai insperato del play delle meraviglie a dare ai biancoverdi la scossa finale che ha permesso di portare a casa una bella vittoria, infatti, pur senza ripetere la splendida prestazione snocciolata contro i Matibasket e dopo aver sparato a salve una serie di tiri, Vanin segna una fondamentale tripla da quasi 9 metri che porta il Benfica sul +1 a circa un minuto dalla fine. Lo imita Gorgosalice nell'azione successiva spedendo una cartolina da 2 punti ai suoi amici e portando i biancoverdi sul +3. Sul capovolgimento di fronte Catullo subisce fallo e dalla lunetta è glaciale: 2 su 2 e Benfica sul +1 con palla in mano a meno di 5 secondi dalla fine. Basterebbero 2 passaggi e 3 palleggi per far finire la partita, ma Gorgosalice vede uno spiraglio nella difesa avversaria e lo spirito del rapace ha la meglio sulla razionalità ed è così che si lancia in penetrazione a circa 2 secondi dalla fine. Purtroppo però ha buon gioco la difesa che subisce uno sfondamento e il San Marco torna in possesso di palla. Herich chiama minuto per poter rimettere la palla in gioco da metà campo per un tiro veloce, mentre sull'altra panchina, coach Soldati predica calma e chiede ai suoi di non concedere un tiro facile, ma soprattutto “NIENTE FALLO!”. Il gioco riprende e il San Marco tenta il tiro della disperazione da sopra la lunetta, ma l'equilibrio del tiratore è precario e ne esce un tiro sporco che va a sbattere contro tabellone e ferro per poi finire nelle mani del Benfica, così come la vittoria finale!
Da segnalare un Ceroni formato NBA che piazza un 4/5 da 2, 5/8 da 3 e 4/6 ai liberi ed il solito chirurgico Gorgo che regala ai suoi un mortifero 4/5 da 2 e 2/2 ai liberi.
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PAGELLE
In questa occasione darò un "8 politico" a tutti perchè questa vittoria è stata una vittoria di squadra e tutti sono stati fondamentali, quindi, ecco a voi le pagelle senza voto personale:
GORGOSALICE: la difesa avversaria sembra studiata per limitare il suo gioco e l'assenza di Vanin lo costringe spesso a giocare fuori ruolo, ciò nonostante riesce a dare un contributo fondamentale alla squadra sia in punti che in giochi per i compagni che beneficiano del fatto che la difesa si concentrata su di lui. Efficace anche il lavoro in difesa sia a uomo che a zona.
TRIDENTE: non ha a disposizione molti minuti, ma quando è in campo si fa rispettare grazie al solito ottimo lavoro in difesa. Se diventasse meno rinunciatario in attacco potrebbe sicuramente trovare maggiori spazi.
CASTELLARO: è il solito baluardo difensivo e, seppur con medie al di sotto delle sue capacità, costituisce un punto di riferimento anche in attacco. Buono anche il lavoro a rimbalzo sia in attacco che in difesa.
VANIN: arriva giusto in tempo per godersi la vittoria e per litigare con il solito avversario (sarà un caso che sia lui l'unico con cui i nostri hanno trovato da dire fino ad oggi?). Piazza la bomba del sorpasso praticamente da casa sua e, tanto per gradire porta a casa un altro tecnico! Un po' salvatore della patria, un po' giullare di corte!
VOLPATO: finalmente gioca come gli viene chiesto di fare e, anche se per pochi minuti, regala giocate di qualità e determinazione. E' uno dei pochi che ha capito come mettere in difficoltà una zona 2-3 attaccando gli "spazi morti". Peccato non si sia reso conto di quanto è stato prezioso.
ZOCCA: poco appariscente in attacco dove gioca prevalentemente per i compagni, offre il meglio della sua prestazione in difesa e a rimbalzo recuperando palloni fondamentali. Lascia tutti in ansia per lo stato di salute della sua caviglia maledetta.
DARIO: gioca veramente poco, più per merito dei suoi pari ruolo che per demeriti suoi. Non è fortunato nell'unica conclusione che prova, mentre in difesa non concede nulla al diretto avversario. Speriamo che il lavoro ce lo restituisca a tempo pieno il prima possibile!
HODA: paga la maggior esperienza e stazza fisica dei pari ruolo avversari e viene castigato con 3 falli in 3 azioni! In attacco si nota un crescente coinvolgimento nei giochi offensivi, tanto da prevedere un prossimo aumento del minutaggio a disposizione.
PISTOLLATO: è il gigante buono! Talmente buono che non vuole far arrabbiare gli avversari portandogli via qualche rimbalzo! Per fortuna però in difesa compie un lavoro egregio e in attacco raccoglie il massimo che una difesa così chiusa gli possa concedere.
SIMION: ancora una volta fornisce un contributo fondamentale alla causa. Quando gioca in post alto gli avversari sono costretti a ricorrere al fallo per fermarlo, altrimenti sono due punti comodi! Tuttavia perde troppi palloni e la media ai tiri liberi questa volta è orribile. Sempre presente a rimbalzo e pronto a piazzare un "te gà piasso?" da cineteca.
CERONI: è indiscutibilmente l'MVP della partita, anche se certe volte ti verrebbe voglia di aprirgli il cranio per togliergli le scimmie urlatrici dal cervello! Quando imparerà a gestire i ritmi di gioco, capendo quando correre e quando rallentare, quando penetrare e quando passare, diventerà un giocatore "illegale" per questo campionato. Per il momento ci accontentiamo dell'altalena che questa volta l'ha portato in cielo, nella speranza che alla prossima uscita non lo catapulti nel "sabbion"!
SOLDATI-RAVANELLO: l'essere mitologico (due teste e un corpo che casca a pezzi!) sembra aver trovato il bandolo della matassa. Vincente l'idea di coach Ravanello di spostare Simion sotto canestro in modo da velocizzare il gioco a beneficio dei "contropiedisti" della squadra. In questa occasione la rotazione degli effettivi è stata ridotta rispetto alla partita precedente, ma anche in un match tirato come questo è stato dato a tutti un po' di spazio. Da quando la coppia siede in panchina ci sono state 2 vittorie su 2 partite. Adesso bisogna confermare il trend!



Commenti
E bentornato a Gorgo!!