Enorme successo ieri sera per la prima edizione dei "Giochi Senza Frontiere" del Benfica Basket!
Impegnati in una serie di gare e prove di abilità cestitistica, 11 atleti del Benfica si sono dati battaglia per 90 minuti tra le urla di incitamento, ma anche di scherno, dei compagni di squadra. In palio c'erano 2 completi gara ufficiali della Benetton Basket gentilmente offerti da Massimiliano Simion, che, ironia della sorte si è classificato primo a pari merito con Stefano Gorgosalice, vincendo uno dei due premi. Il nostro Massi, tuttavia, con un gesto di eleganza e cortesia ha rinunciato al suo premio, cedendolo al terzo classificato: Andrea "sikurezza" Vanin.
Visto l'entusiasmo suscitato dall'iniziativa, lo staff dirigenziale del Benfica ha deciso di rendere i Giochi Senza Frontiere un appuntamento fisso al termine di ogni stagione, nella speranza, dall'anno prossimo, di riuscire a coinvolgere anche qualche sponsor per avere più premi, più partecipanti e più fascino!
Complimenti a tutti i partecipanti e un sincero ringraziamento a Massi!



Commenti
(vedi link relativo : http://www.youtube.com/watch?v=PSfBRAIT4eg&feature=fvst)
- Si racconta che, a 15 anni, mentre faceva la guardia al gregge, Manute uccise un leone a mani nude.
- Quando provò a schiacciare per la prima volta a canestro, si ruppe un dente arrivando con la faccia contro il ferro.
- Nel 1987, i Bullets scelsero durante il draft Muggsy Bogues, alto 160 centimetri, ottenendo così in squadra il più alto ed il più basso giocatore nella storia del basket NBA. I due apparvero più volte insieme nelle copertine di molte riviste sportive dell'epoca.
- In una partita, contro gli Orlando Magic, Bol stoppò 4 tiri consecutivi nel corso della stessa azione difensiva.
- Detiene, a pari merito, il record di stoppate messe a segno in un tempo (11) ed in un quarto (8, per due volte).
- Mentre soggiornava in Egitto in attesa del visto per gli Stati Uniti, Bol aprì a Il Cairo una scuola di basket. Uno dei suoi allievi, Luol Deng, è attualmente giocatore in NBA.
-si dice che abbia comprato/trovato moglie scambiandola per 5 mucche;
-una volta terminata la sua carriera cestistica (visto transitare anche a Forlì sotto coach Bernardi che lo adorava letteralmente), sembra sia andato a fare il mercenario per Amin Dada, noto dittatore e signore della guerra in Uganda.
La carriera di Manute Bol cambiò drasticamente quando un giorno si presentò ad un allenamento (Golden State Warriors, figuriamoci...) pensando che avrebbe dato il meglio di sè da oltre l' arco dei 3p. Da quel momento nessuno riuscì più a convincerlo del contrario (Federico Buffa, "Mai dire cinquanta" da Black Jesus).
Sempre con noi.